PREVENZIONE dell'INSUCCESSO SCOLASTICO

Per molti ragazzi le difficoltà a memorizzare o comprendere gli argomenti trattati si trasformano spesso in situazioni di disagio ed insuccesso scolastico. In questa situazione, non si sentono motivati, credono di non farcela, hanno l'impressione di leggere e non capire, di studiare ma non riuscire a superare efficacemente le verifiche o di non ricordare quanto hanno studiato.

Partendo da un approccio meta cognitivo, il laboratorio identifica a seconda della problematica e dell’età della persona, diverse modalità di intervento per costruire un metodo efficace per aiutare nella comprensione dei contenuti, nella memorizzare e nell’elaborazione di strategie di problem solving efficaci. 

Il focus di questo processo viene posto sulla promozione del senso di autoefficacia, nella convinzione che la capacità di automotivarsi sia motore e benzina del processo di apprendimento continuo.

Appare, perciò, importante sostenere ogni ragazzo nella graduale presa di coscienza dei propri processi cognitivi, delle personali strategie per motivarsi, capire e studiare. Questa consapevolezza viene acquisita e sostenuta tramite riflessioni personali e guidate, mediante il confronto con punti di vista ed esperienze altre, attraverso un processo di costruzione comune e individuale delle proprie convinzioni e strategie.

Le attività proposte a bambini e ragazzi sono quasi sempre in forma di piccolo gruppo proprio per questa ragione. Il genitore viene coinvolto attraverso specifici percorsi di parent training, così come si cerca la collaborazione con la scuola e delle eventuali società sportive frequentate dei ragazzi in modo da avviare la costruzione di una fitta e solida rete.

 

Arricchimento strumentale P.A.S. Metodo Feuerstein

proposta sia a ragazzi che ad adulti per migliorare la flessibilità cognitiva ed il processo di apprendimento,
nella sua applicazione concreta promuove, tramite "esercizi carta e matita", la riflessione guidata e mediata sulle modalità e strategie necessarie alla risoluzione di un compito.

Si impara a vedere come si pensa, migliorando la propria efficacia nella risoluzione di compiti e problemi, e la capacità di autocorreggersi.

 

 

Neuropsicologia

è una metodologia di intervento che adottiamo nei casi di disabilità intellettiva attraverso la stimolazione specifica di un processo cognitivo leso, facilitando l'accesso ad una informazione che è relativamente intatta, ma inaccessibile. Accanto a questo operiamo sul riadattamento funzionale di moduli cognitivi preservati, o abilità residue, e superamento degli effetti inibitori.

Vengono sviluppate nuove abilità, coinvolgendo differenti processi cognitivi per svolgere un compito.

Esperienza di apprendimento Mediato E.A.M.

la mediazione intesa come accompagnamento al compito tramite il filtro, la focalizzazione e la presentazione programmata degli stimoli, è premessa a tutte le attività proposte, ma è anche voce a sè quando non è possibile un metodo di lavoro "a tavolino".

In questo caso vengono proposte attività cognitive di risoluzione di problemi a livello concreto dove il processo cognitivo è accompagnato dal feedback operativo che aumenta la motivazione e l'attenzione al compito. Questa modalità risulta molto efficace in presenza di disturbo oppositivo e ADHD.

Gioco Cognitivo

proposto in età prescolare sopratutto ove si evidenziamo problematiche rispetto a comportamenti impulsivi e reattivi, richiede la compresenza del terapeuta -mediatore e del genitore il quale riveste un ruolo attivo nella seduta.

Le attività ludiche proposte portano sempre il carattere della meraviglia e della scoperta: la sperimentazione è libera ma mediata tra scoperta e ragionamento metacognitivo. Terapeuta e bambino si interrogano e sperimentano: cosa succederà se provo a fare questo? hai già visto qualcosa di simile? a cosa servirà questo?

Il genitore, inizialmente osservatore, di volta in volta si sostituisce sempre più al terapeuta fino ad essere autonomamente mediatore nel gioco.